L’angolo di Via della Conciliazione lascia lo sguardo correre su Castel Sant’Angelo, mentre la grande cupola di San Pietro osserva impassibile, sullo sfondo, un artista di strada che offre ai passanti il suo spettacolo colorato.
L’asfalto è rovente sotto i 30 gradi romani, ma la strada è il suo palco: ricambia gli sguardi, ricambia i sorrisi e la poesia ricomincia.




L’artista di strada, una nota ironica nella città ‘eterna’ delle contraddizioni. Sul furgone una data 15 aprile …e il volitivo profilo di Piero D.Francesca.
Un sorriso, un inchino, controluce la cupola della Basilica… noi così lontani
Magnifico… Per descrivere una storia italiana quale scenario migliore di una strada romana che sullo sfondo mostra la maestosità della cupola di San Pietro? Complimenti al regista ed alla sua troup.
Roma e le sue strade assetate di vita. Roma che si muove frenetica e i suoi magnifici monumenti che osservano muti il gioco degli artisti. E’ solo apparente la differenza tra il Primo e il Secondo Impero Romano. Lo spirito ludico dell’uomo non cambia.
Olga Karasso
un omogeneizzato di culture, antitetico a chi ha dato la vita, l’anima, il sangue, a questa Banca
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Questa storia Italiana, apoteosi di un sociale che non esiste e non esistera’mai contemporaneamente a chi ama, a chi odia, Siena.
Meglio Praga e Yuri che un turbante con la bandiera dei nostri morti, in mano a chi non ha e non vuole avere rispetto per la nostra Storia.
Auguri..siamo di nuovo lontani, per dar spazio a idee che la gente di questa italia non vuole.