I bambini amano giocare e divertirsi. Se poi hanno la possibilità di imbrattare la carta, sporcarsi con la vernice e usare vasetti pieni di colori si scatenano davvero! E’ quello che è successo oggi: immaginate una classe di 20 bambini da ogni parte del mondo (come sono oggi le classi italiane) che giocano sotto lo sguardo attento di una giovane insegnante… immaginate la festa e la confusione. La troupe ha preparato centinaia di fogli e tutti i bambini hanno potuto lasciare la loro impronta…. artistica.



Girare uno spot pubblicitario deve essere proprio esaltante…ed è proprio bello poter vedere quali sono i meccanismi di realizzazione di una pubblicità…certo che lavorare con 20 bambini deve essere stato proprio difficile…ciao Francy
E’ bello far partecipare i bambini, specialmente se si tratta di pasticciare con i colori, i bambini adorano i colori, i bambini devono divertirsi e sorridere, se non lo fanno ora…che non hanno pensieri!!
Che cosa c’è di più bello del sorriso di un bambino?
Maria Luisa Seghi
Fantastica questa scena! Bambini, colori e fantasia! La parte più bella di ogni storia italiana! Ottima scelta. Complimenti al regista e alla sua troupe.
Lavorare con i bambini è, per prima cosa, un ottimo insegnamento per gli adulti: la loro capacità interpretativa e la loro libertà nel mettere in pratica la fantasia, non hanno limiti… non quelli imposti dalle sovrastrutture mentali degli adulti quanto meno. Immagino quindi che l’occasione sia stata veramente divertente per tutti i partecipanti e ringrazio chi ha avuto l’idea, bellissima.
Cristiana
Condivido l’idea bellissima di coinvolgere i bambini..e dopo aver fantasticato mentalmente a questa giornata particolare, giocherellona, chiassosa in totale allegria mi è venuta in mente una frase di un filosofo greco ripresa anche da Gesu’ nei Vangeli. Ed è proprio il riferimento che viene fatto riguardo al nostro essere come i bambini. Conservando le caratteristiche della genuinità e la capacità di stupirci delle cose che ci circondano, anche quelle che a primo impatto al nostro occhio “adulto” sfuggono, potremmo salvare la nostra anima e la vita dalla monotonia che trasforma tutto in placata monotonia.
Un anima che ancora riesce ad emozionarsi di piccole cose, che trova gioia non espressamente nell’ eclatante è ancora un anima viva, che pulsa, che sussulta, …proprio come quella di un bambino…